storia delle bretelle


NASCITA E DIFFUSIONE

Le bretelle sono nate nel XVIII secolo,circa una trentina d’anni prima della rivoluzione francese, con lo scopo di sostenere i pantaloni.  All’epoca si portavano nascoste dal panciotto o gilet, per questo sono rare le raffigurazioni pittoriche di questo accessorio.

Il primo vero testimonial dell'accessorio in Europa fu Benjamin Franklin (1706-1790) celebre scienziato e padre fondatore degli Stati Uniti.

Egli, nominato nel 1777 ambasciatore americano in Francia,  si presentò alla sfarzosa corte di Luigi XVI con i pantaloni -un originale tipo di calzone – sostenuto da due fasce di stoffa: le bretelle.

La curiosità, e la novità che suscitarono le bretelle nell'elitè nobiliare francese, fu il trampolino di lancio per la loro diffusione.

50 anni dopo, infatti, proprio l'imperatore francese Napoleone Bonaparte (1769 – 1821) nelle sue Effemeridi cita (pag. 271), tra la Biancheria da toletta da lasciare al figlio un paio di “bretelle o tiracche.”, una testimonianza importante di come le bretelle si siano iniziate a diffondere tra le personalità più prestigiose dell'epoca.

In Italia, conosciute inizialmente come cinghie da calzoni prenderanno il nome Bretelle mutuandolo dal francese Bretelles.

Le prime bretelle sono costituite da due strisce in stoffa o in pelle leggera che si incrociavano nel dorso e che venivano agganciate al pantalone con uno strano sistema a molla in ottone fino, che ne permetteva una limitata elasticità. Nel 1840, con l’importazione in Europa del caucciù le bretelle si evolvono. Dapprima due lunghe strisce di gomma vengono avvolte in nastri di stoffa in modo da essere usate come fasce, successivamente vengono reallizzati i nastri elastici, intrecciando tra di loro fili di gomma e fili di tessuto.

 

Questo passaggio produttivo è significativo: nascono le bretelle così come le intendiamo noi oggi.


IL NOVECENTO: GUERRE MONDIALI & HOLLYWOOD

Durante la prima guerra mondiale le bretelle non ebbero vita facile: furono sostituite dalla cintura che, usata nella divisa dei soldati, si diffuse anche nel mondo della moda popolare maschile. Le bretelle rimangono per tutti gli anni '20 un must per gli outfit dell'alta borghesia e dei colletti bianchi: parte integrante della divisa d'ordinanza di broker, imprenditori, intellettuali e affaristi di ogni genere.

Tuttavia, la cintura rimane l'accessorio preferito dalle masse.

Nel 1942, la Commissione per la Produzione di Guerra del governo centrale degli USA, razionò le stoffe per il vestiario a favore dell’abbigliamento militare. Stanley Marcus, Fondatore di Neiman-Marcus e consulente della commissione, incluse nella direttiva anche le cinture. Ecco che ritornano di uso comune le bretelle, elastiche o di stoffa, in sotituzione delle cinture di pelle, materiale riservato esclusivamente allo sforzo bellico.

Terminata la guerra le bretelle diventano nell'immaginario comune un accessorio senza tempo, un simbolo d'eleganza sopravvissuto alla storia che accentua lo stile, l'eleganza e la personalità di chi le indossa.

Negli anni vengono ampiamente usate dal jet set hollywoodiano e dalle icone della musica mondiale: da Leonardo di Caprio a Micheal Jackson, da Micheal Douglas a David Bowie, fino a ritornare, oggi, un acessorio indispensabile per chi vuole essere sempre elegantemente impeccabile.